Shishi: una moderna città ventenne

 

 


 




       Durante la dinastia Sui (581—618), più di 1.400 anni or sono, il territorio situato a sud della Baia di Quanzhou, nella parte meridionale della provincia del Fujian, funse da portale centrale per spostarsi da Quanzhou verso altri luoghi di scambio commerciale lungo la costa. Mercanti di sale, di pesce percorrevano quest’area di passaggio molto vitale. Per dare loro un po’ di ristoro fu edificato un padiglione di pietra in un piccolo villaggio di nome Kuanren, vicino al quale fu in seguito costruito un convento. C’era un paio di leoni di pietra, dall’aspetto fiero e vivido, accovacciati di fronte ad esso e da essi derivò il nome di un luogo, nell’antica mappa della Cina, chiamato Shishi, ovvero, città dei leoni. Guardando lo stretto di Taiwan, Shishi in passato formava uno dei punti iniziali della Via della Seta sul Mare.
Oggi Shishi, si affaccia sul mare, ed ha una popolazione di 312.000 persone e un’altra parte di popolazione movente di 400.000 persone che, insieme, vivono in un’area di 160 chilometri quadrati.
Sono circa 300.000 fra i cinesi d’oltremare e i compatrioti di Hong Kong e Macao ad avere antenati a Shishi, così come altri 300.000 a Taiwan.
Sotto l’approvazione del Consiglio di Stato, il 17 dicembre del 1987 Shishi fu creata come distretto di prova della riforma generale della Cina. Come un leone che si risveglia dopo migliaia di anni, la piccola città costiera è oggi una famosa cittadina di contea cinese che ha superato i ruoli convenzionali. Dalla sua fondazione è stata “incoronata” con titoli quali “Città nazionale modella nella Promozione di Scienza e Tecnologia”, “La nota città cinese per il suo Abbigliamento Casual” e “Città nazionale eccezionale per l’Educazione Fisica”.
La Cina, che decise di aprirsi con risolutezza grazie al sistema di riforme avviate nel 1978, vide nell’inverno un importante punto di svolta. Il 1 gennaio del 1979 il Congresso del Partito Nazionale redasse un “Messaggio ai compagni di Taiwan”. Da allora dal confine del Fujian si smise di sparare contro le isole come Da Jinmen, Xiao Jinmen, Dadan e Erdan.
E il popolo di Shishi, che aveva la testa che riposava sul mare, quella tranquilla primavera si risvegliò per le ondate della riforma.
Se la riforma rurale cinese fosse originata da un villaggio di nome  Xiaogang sulla riva meridionale del Fiume Huai, l’apertura della Cina avrebbe potuto iniziare da una piccola cittadina costiera chiamata Shishi sulla riva occidentale dello Stretto di Taiwan. Erano circa una decina di contadini del villaggio di Xiaogang che decisero di assegnare una certa quota di terra a ciascuna famiglia del villaggio (e furono i primi a farlo) nella Provincia dell’Anhui. Uno di essi disse: “Se non avremo successo, che ci puniscano con la prigione, o addirittura con la morte” quando sul contratto impressero le loro impronte digitali. Il popolo di Shishi non ha detto parole di tale coraggio ma ha certamente affrontato delle difficoltà senza timore o rimpianti.
Grazie ai loro numerosi parenti che vivono all’estero che li aggiornano sulle più recenti informazioni, il popolo di Shishi ha scoperto che il mondo fuori è cambiato molto, ed è bellissimo. Il suo popolo ha creato dei veri miracoli nel settore commerciale a partire dagli anni ’80, nonostante Shishi sia una città costiera lontana dalle grandi città centrali. Un gran numero di persone audaci e di imprenditori in grado di competere nel mondo degli affari hanno viaggiato nel mondo per poi giungere fino a qui.
Shishi è conosciuta per i suoi abiti sportivi. Le vicissitudini dei suoi mercati di abbigliamento riflette l’itinerario del suo rapido sviluppo negli affari. Il carattere della nuova cultura moderna della città di Shishi è visibile in ogni suo aspetto.
Shishi è anche conosciuta per essere abitata da parenti di cinesi d’oltremare e da cinesi d’oltremare rientrati in Cina. È la casa ancestrale di 300.000 taiwanesi. Grazie alla sua posizione geografica e alla sua struttura morfologica di una pianura centrale ed al suo sfondo culturale, Shishi è possiede le caratteristiche dell’antica cultura Yue (l’antico nome dell’attuale provincia del Zhejiang) insieme alla cultura d’oltremare che nel tempo ha visto la sua fioritura nel mondo degli affari e del commercio: una ricca cultura che è stata tramandata e integrata con la cultura classica delle Pianure Centrali.
Grazie all’influsso di tale cultura del commercio, molte delle persone che migrano all’estero hanno una naturale predisposizione per gli affari. Superando ogni tipo di difficoltà, come scalare montagne o guadare fiumi, hanno fondato le fabbriche e attività commerciali di ogni tipo e sono riusciti a emergere nel mondo degli affari: molti di essi sono cinesi d’oltremare che provengono da Shishi.
I cinesi d’oltremare e gli abitanti Taiwan sono tornati Shishi a fondarvi aziende e fabbriche per due motivi: uno per il suo aspetto economico e d’affari, l’altro affettivo, perché essa comprende la cultura del Fujian meridionale e l’amore per la loro terra natia. Qui vi sono infatti joint-venture sino-straniere, imprese di cooperazione e aziende di proprietà interamente straniera. Di esse l’Area di Sviluppo della Costa d’Oro, il Villaggio Turistico Internazionale, la Moderna città industriale e l’Area generale industriale di Esportazione sono tipiche. Shishi, il più grande mercato di abbigliamento della Cina, è famosa per i suoi prodotti, di ogni genere e tipo. A Shishi sono in grado di realizzare abiti di stile occidentale più di tendenza così che appaia nel mercato locale entro una settimana, a seconda della richiesta di averne da parte di cinesi d’oltremare e abitanti di Hong Kong, Macao e Taiwan. Forse è il segreto di questo detto: “Gli ospiti del mondo sono sorpresi dello sviluppo di Shishi e gli abiti fatti a Shishi sono venduti in ogni angolo della Cina”.
La Festa delle Barche del Drago che si è tenuto a Shishi e la Festa dei gavettoni d’acqua al mare sono stati inconsueti e molti vivaci. Hanno attratto numerosi cinesi d’oltremare e gente locale provenienti dai due lati dello stretto di Taiwan. Le spiagge e le due sponde sulla riva occidentale dello Stretto sono entrambe luogo dei nostri antenati, padri e fratelli che hanno creato e il luogo in cui i nostri sentimenti e il nostro sangue hanno iniziato a espandersi.
La speranza di una città è anche la speranza di una terra sta in ciò che sta al di sopra del destino e nell’ininterrotta lotta della sua gente e della sua creazione. Qui ci sono i discendenti del leone! È con questo spirito pionieristico che la gente di Shishi dello stretto lungo la riva occidentale crea miracoli da vent’anni consecutivi.
Le fabbriche, gli edifici, i giardini, le strade, mostrano tutti il grande cambiamento della società e della fiducia delle persone e della loro integrità negli affari. Shishi ha avuto numerose imprese importanti e famosi marchi popolari, imprese pioniere di cui adesso esistono la seconda e magari anche la terza generazione.

      
La storia è entrata nel XXI secolo. E Shishi crea un nuovo meccanismo e un nuovo orientamento dei valori culturali, mentre procede nella costruzione di una società mediamente benestante, dove tutto avviene a gran velocità. Una città di vent’anni è come un giovane nel fior fiore della sua crescita. E Shishi, giovane città dinamica, aperta al mondo esterno, è semplicemente il vivido ritratto della sua gente.