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Il 28 febbraio del 1972, la Repubblica Popolare Cinese e gli Stati
Uniti d'America pubblicarono il Comunicato Ufficiale Congiunto Sino-Americano
conosciuto anche come il Comunicato Ufficiale di Shanghai in onore
della città dove fu firmato. Lo scopo di questo comunicato
era quello di normalizzare le relazioni fra i due paesi. Insieme
ad altri due documenti (il Comunicato Ufficiale sullo Stabilimento
delle Relazioni Diplomatiche tra la Repubblica Popolare Cinese e
gli Stati Uniti d'America ed il Comunicato Ufficiale Congiunto Sino-Americano
del 17 agosto 1982), esso ha gettato le basi e dettato i criteri
che regolano le relazioni tra la Cina e gli Stati Uniti. Sono ormai
passati 30 anni dalla firma e pubblicazione del Comunicato Ufficiale
di Shanghai e per avere una migliore comprensione delle relazioni
sino-americane basta guardare indietro agli avvenimenti di questi
ultimi tre decenni.
La palla piccola muove la palla grande
La palla da ping-pong ha 3,8 cm di diametro, mentre la Terra ha
12,756 milioni di metri di diametro. Vi è un'enorme differenza
in misure, ma la piccola palla da ping-pong ha aiutato le relazioni
tra la Cina e gli Stati Uniti e ciò ha cambiato la situazione
politica del mondo intero.
Dopo la fondazione della Repubblica Popolare Cinese sentimenti di
allontanamento e di ostilità iniziarono a crescere tra
i due paesi, ed essendo essi due dei maggiori paesi del mondo non
potevano ignorarsi a vicenda. Per migliorare le relazini i due paesi
tennero 136 colloqui diplomatici a Varsavia in Polonia, durante
l'arco di 15 anni. Questi incontri furono fra i più lunghi
nella storia della diplomazia, ma non raggiunsero alcun risultato
sostanziale.
Con i cambiamenti della situazione mondiale sia la Cina che gli
Stati Uniti ritennero opportuno migliorare le loro relazioni. Ad
iniziare dal 1969, attentamente e cautamente progettarono modi per
mandarsi l'un l'altro segnali di distensione ed attesero il momento
opportuno per realizzare il loro obiettivo.
L'occasione giunse, in fine, nel 1971.
Nell'aprile di quell'anno, si tenevano a Nagoya, in Giappone, i
XXXI Campionati Mondiali di Tennis da Tavolo. Nel corso delle gare
i giocatori delle squadre cinese ed americana fecero amicizia. Quando
i giochi stavano per volgere alla fine la squadra americana chiese
di visitare la Cina. Questo fu subito riferito alle autorità
a Beijing e l'allora Presidente Mao Zedong prese immediatamente
la decisione di mandare un invito.
Il 14 aprile, il Primo Ministro Zhou Enlai riceveva gli atleti americani
nel Palazzo dell'Assemblea Nazionale. In quell'occasione egli dichiarò:
"Come prima delegazione americana in visita in Cina, voi avete
aperto la porta dei contatti amichevoli tra la gente dei nostri
due paesi."
La piccola palla aveva messo in moto la grande palla. Quest'atto
di ospitalità da parte della Cina fece clamore in tutto
il mondo e cominciò a sciogliere il ghiaccio che c'era
stato tra le due nazioni per più di 20 anni. L'invito
alla delegazione americana diede origine alla famosa frase "diplomazia
del ping-pong".
La settimana che cambiò il mondo
Grazie alla "diplomazia del ping-pong", i contatti fra
la Cina e gli Stati Uniti divennero più facili. Dopo
aver preso le dovute misure di sicurezza, Henry Kissinger, allora
incaricato del Presidente Nixon per la sicurezza nazionale, volò
in Cina, via Pakistan, in missione segreta. Durante il suo soggiorno
in Cina egli ebbe modo di parlare con il Primo Ministro Zhou Enlai
riguardo alle relazioni fra i due paesi ed alla futura visita del
Presidente Nixon. Il nome in codice di Kissinger durante quel viaggio
fu "Polo 1", in onore di Marco Polo.
Alle 11:30 del 21 febbraio del 1972, un gigantesco Boeing 707 atterrò
all'aeroporto di Beijing. Il primo uomo a venir fuori dall'aereo
fu il Presidente Nixon, il XXXVII Presidente degli Stati Uniti.
Egli divenne così il primo presidente amenricano a visitare
un paese che non aveva relazioni diplomatiche con il suo. Egli chiamò
i suoi sette giorni di soggiorno in Cina "la settimana che
cambiò il mondo".
"Dopo essere stato presentato a tutti gli ufficiali cinesi...
la banda iniziò a suonare l'inno nazionale dei due paesi,
all'attacco dell'inno nazionale americano mi emozionai," scrisse
Nixon nelle sue memorie.
Tre ore dopo l'arrivo, il Presidente Mao Zedong incontrò
il Presidente Nixon e Kissinger nel Zhongnanhai. Per 75 minuti essi
discussero della situazione del mondo e delle relazioni tra i due
paesi. Essi espressero le loro posizioni e prepararono i futuri
colloqui Sino-Americani. Il tutto si svolse in un'atmosfera distesa.
"Roma non fu costruita in un solo giorno," scrisse il
Presidente Nixon nelle Memorie di Richard Nixon, "e non fu
facile costruire un ponte tra le 16.000 miglia ed i 22 anni di ostilità
che avevano separato i due paesi. La Cina e gli Stati Uniti erano
divisi da molte questioni, ed alcune delle loro opinioni erano diametralmente
opposte. Come procedere di fronte a queste contraddizioni e dove
trovare un punto di incontro fu il rompicapo per entrambe le parti,
prima che il Presidente Nixon lasciasse la Cina, ma il Primo Ministro
Zhou Enlai, con la saggezza e l'audace lungimiranza di un eccezionale
uomo di stato, suggerì che le due parti dovevano enfatizzare
le questioni di interesse comune senza sconfinare nelle loro rispettive
differenze o imporre qualunque cosa l'un l'altro, e che dovevano
esporre chiaramente le proprie posizioni per cercare un terreno
comune.
Il 28 febbraio, il giorno prima che il Presidente Nixon lasciasse
Shanghai per tornare in patria, le due parti raggiunsero un accordo
descritto nel Comunicato Ufficiale di Shanghai e lo resero ufficialmente
pubblico. Il comunicato ufficiale ripercorreva la situazione internazionale
ed i grandi cambiamenti che stavano avendo luogo, esponendo le posizioni
e gli atteggiamenti delle due parti, ed elaborando i principi base
da seguire. Il comunicato ufficiale ha fornito da allora importanti
indicazioni per favorire le relazioni tra i due paesi.
Le relazioni Sino-Americane avanzano con un corso tortuoso
Dopo la promulgazione del Comunicato Ufficiale di Shanghai, aumentarono
i contatti tra le genti dei due paesi, ma i progressi dal punto
di vista della normalizzazione dei rapporti erano ancora pochi.
Nel dicembre del 1978, le due parti raggiunsero un accordo per stabilire
ufficialmente relazioni diplomatiche, era l'1 gennaio 1979. Subito
Deng Xiaoping, l'allora Vice-Primo Ministro cinese, fu invitato
a visitare gli Stati Uniti. Egli fu il primo leader politico cinese
a visitare gli Stati Uniti dalla fondazione della Repubblica Popolare
Cinese nel 1949. La sua visita migliorò ulteriormente la
comprensione ed i contatti fra i due paesi e spinse le loro relazioni
diplomatiche verso nuove vette.
Vi sono persone che non amano vedere buone relazioni tra la Cina
e gli Stati Uniti, e c'è bisogno di molto tempo e di grandi
sforzi per correggere questo malinteso e per correggere i pregiudizi
degli occidentali nei confronti della Cina socialista. "La
Repubblica Popolare Cinese è il suolo legale del governo
della Cina" e "C'è solo una Cina e Taiwan è
parte integrante di essa" questi sono i principi basilari esposti
nel Comunicato Ufficiale sullo Stabilimento delle Relazioni Diplomatiche
tra la Repubblica Popolare Cinese e gli Stati Uniti d'America e
non ci si può passare sopra.
Nel 1982, la Cina e gli Stati Uniti resero pubblico il Comunicato
Ufficiale Congiunto Sino-Americano del 17 agosto, ripetendo i principi
guida delle relazioni fra i due paesi così come erano presentati
nello Comunicato Ufficiale di Shanghai e nel Comunicato Ufficiale
sullo Stabilimento delle Relazioni Diplomatiche tra la Repubblica
Popolare Cinese e gli Stati Uniti d'America. Riguardo alla vendita
delle armi da parte degli Stati Uniti a Taiwan, il Comunicato Ufficiale
Congiunto Sino-Americano del 17 agosto, dichiara in parte: "Il
governo degli Stati Uniti afferma che non cercherà di
continuare una politica a lungo termine per quando riguarda la vendita
delle armi a Taiwan, che la vendita delle armi a Taiwan non eccederà,
sia in termini di qualità che di quantità,
il livello di quelle fornite negli ultimi anni... e che intende
ridurre gradualmente la vendita delle armi a Taiwan, in un certo
arco di tempo fino ad una risoluzione finale.
Fin dalla loro promulgazione i tre comunicati hanno stabilito i
criteri delle relazioni tra la Cina e gli Stati Uniti. Negli ultimi
30 anni, le relazioni sino-americane, basate sui tre comunicati
ufficiali, sono avanzate velocemente, ma lungo un corso di svolte
e tornate.
Nel 1993, il Presidente Jiang Zemin partecipò alla conferenza
dell'APEC in Seattle, qui egli ebbe un colloquio formale con l'allora
Presidente Bill Clinton. Tra il 1997 ed il 1998, i due leader si
scambiarono diverse visite. Da allora i contatti tra le persone
nei due paesi sono aumentati, i legami economici e commerciali sono
diventati più stretti ed i due paesi hanno cooperato
per risolvere molti problemi di interesse internazionale.
Nell'ottobre del 2001, il Presidente Jiang Zemin ed il Presidente
George W. Bush, hanno avuto un colloquio a Shanghai durante i giorni
della conferenza dell'APEC, ed hanno discusso su come costruire
e promuovere la cooperazione tra la Cina e gli Stati Uniti. Ciò
sarà di grande aiuto alle future relazioni tra i due
paesi.
La Cina e gli Stati Uniti sono ancora divise dal problema di Taiwan,
dai diritti umani e dal controllo delle armi e sono andate molte
volte incontro a tensioni e regressioni nelle loro relazioni diplomatiche.
Ma le relazioni Sino-Americane si potranno sviluppare continuamente
e stabilmente se, come ha suggerito il Presidente Jiang Zemin, ognuno
"guarda alle relazioni Sino-Americane su un piano storico e
le affronta da un punto di vista strategico" e "continua
a conformarsi ai principi promulgati nei tre comunicati".
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Quando Mao Zedon e Nixon si
incontrarono si strinsero la mano per più di un
minuto.
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Gennaio 1979: il Presidente
Jimmy Carter ed il Vice-Primo Ministro Deng Xiaoping sul balcone
della Casa Bianca. Deng Xiaoping fu il primo leader cinese
a visitare gli Stati Uniti dalla fondazione della Repubblica
Popolare Cinese nel 1949.
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Ottobre 2001: il Presidente
Jiang Zemin incontra il Presidente George W. Bush durante
il IX Congresso dei Paesi Membri dell'APEC a Shanghai. Questa
è stata la prima visita del Presidente Bush in un
paese straniero dall'attacco alle Torri Gemelle del 11 settembre.
I due leader hanno avuto uno scambio di vedute su problemi
importanti come le relazioni tra la Cina e gli Stati Uniti,
le misure anti-terrorismo e la pace e la sicurezza del mondo.
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Aprile 1984: il Presidente
Ronald Reagan e sua moglie in un giro turistico sulla Grande
Muraglia a Badalin vicino Beijing, durante la loro visita
di 6 giorni in Cina.
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