2002-02

Servizio speciale


 

Un ponte sull'Oceano Pacifico: il XXX Anniversario del "Comunicato Ufficiale Congiunto Sino-Americano" di Shanghai

Testo di A Lei



 

Il 28 febbraio del 1972, la Repubblica Popolare Cinese e gli Stati Uniti d'America pubblicarono il Comunicato Ufficiale Congiunto Sino-Americano conosciuto anche come il Comunicato Ufficiale di Shanghai in onore della città dove fu firmato. Lo scopo di questo comunicato era quello di normalizzare le relazioni fra i due paesi. Insieme ad altri due documenti (il Comunicato Ufficiale sullo Stabilimento delle Relazioni Diplomatiche tra la Repubblica Popolare Cinese e gli Stati Uniti d'America ed il Comunicato Ufficiale Congiunto Sino-Americano del 17 agosto 1982), esso ha gettato le basi e dettato i criteri che regolano le relazioni tra la Cina e gli Stati Uniti. Sono ormai passati 30 anni dalla firma e pubblicazione del Comunicato Ufficiale di Shanghai e per avere una migliore comprensione delle relazioni sino-americane basta guardare indietro agli avvenimenti di questi ultimi tre decenni.

La palla piccola muove la palla grande
La palla da ping-pong ha 3,8 cm di diametro, mentre la Terra ha 12,756 milioni di metri di diametro. Vi è un'enorme differenza in misure, ma la piccola palla da ping-pong ha aiutato le relazioni tra la Cina e gli Stati Uniti e ciò ha cambiato la situazione politica del mondo intero.
Dopo la fondazione della Repubblica Popolare Cinese sentimenti di allontanamento e di ostilità iniziarono a crescere tra i due paesi, ed essendo essi due dei maggiori paesi del mondo non potevano ignorarsi a vicenda. Per migliorare le relazini i due paesi tennero 136 colloqui diplomatici a Varsavia in Polonia, durante l'arco di 15 anni. Questi incontri furono fra i più lunghi nella storia della diplomazia, ma non raggiunsero alcun risultato sostanziale.
Con i cambiamenti della situazione mondiale sia la Cina che gli Stati Uniti ritennero opportuno migliorare le loro relazioni. Ad iniziare dal 1969, attentamente e cautamente progettarono modi per mandarsi l'un l'altro segnali di distensione ed attesero il momento opportuno per realizzare il loro obiettivo.
L'occasione giunse, in fine, nel 1971.
Nell'aprile di quell'anno, si tenevano a Nagoya, in Giappone, i XXXI Campionati Mondiali di Tennis da Tavolo. Nel corso delle gare i giocatori delle squadre cinese ed americana fecero amicizia. Quando i giochi stavano per volgere alla fine la squadra americana chiese di visitare la Cina. Questo fu subito riferito alle autorità a Beijing e l'allora Presidente Mao Zedong prese immediatamente la decisione di mandare un invito.
Il 14 aprile, il Primo Ministro Zhou Enlai riceveva gli atleti americani nel Palazzo dell'Assemblea Nazionale. In quell'occasione egli dichiarò: "Come prima delegazione americana in visita in Cina, voi avete aperto la porta dei contatti amichevoli tra la gente dei nostri due paesi."
La piccola palla aveva messo in moto la grande palla. Quest'atto di ospitalità da parte della Cina fece clamore in tutto il mondo e cominciò a sciogliere il ghiaccio che c'era stato tra le due nazioni per più di 20 anni. L'invito alla delegazione americana diede origine alla famosa frase "diplomazia del ping-pong".


La settimana che cambiò il mondo
Grazie alla "diplomazia del ping-pong", i contatti fra la Cina e gli Stati Uniti divennero più facili. Dopo aver preso le dovute misure di sicurezza, Henry Kissinger, allora incaricato del Presidente Nixon per la sicurezza nazionale, volò in Cina, via Pakistan, in missione segreta. Durante il suo soggiorno in Cina egli ebbe modo di parlare con il Primo Ministro Zhou Enlai riguardo alle relazioni fra i due paesi ed alla futura visita del Presidente Nixon. Il nome in codice di Kissinger durante quel viaggio fu "Polo 1", in onore di Marco Polo.
Alle 11:30 del 21 febbraio del 1972, un gigantesco Boeing 707 atterrò all'aeroporto di Beijing. Il primo uomo a venir fuori dall'aereo fu il Presidente Nixon, il XXXVII Presidente degli Stati Uniti. Egli divenne così il primo presidente amenricano a visitare un paese che non aveva relazioni diplomatiche con il suo. Egli chiamò i suoi sette giorni di soggiorno in Cina "la settimana che cambiò il mondo".
"Dopo essere stato presentato a tutti gli ufficiali cinesi... la banda iniziò a suonare l'inno nazionale dei due paesi, all'attacco dell'inno nazionale americano mi emozionai," scrisse Nixon nelle sue memorie.
Tre ore dopo l'arrivo, il Presidente Mao Zedong incontrò il Presidente Nixon e Kissinger nel Zhongnanhai. Per 75 minuti essi discussero della situazione del mondo e delle relazioni tra i due paesi. Essi espressero le loro posizioni e prepararono i futuri colloqui Sino-Americani. Il tutto si svolse in un'atmosfera distesa.
"Roma non fu costruita in un solo giorno," scrisse il Presidente Nixon nelle Memorie di Richard Nixon, "e non fu facile costruire un ponte tra le 16.000 miglia ed i 22 anni di ostilità che avevano separato i due paesi. La Cina e gli Stati Uniti erano divisi da molte questioni, ed alcune delle loro opinioni erano diametralmente opposte. Come procedere di fronte a queste contraddizioni e dove trovare un punto di incontro fu il rompicapo per entrambe le parti, prima che il Presidente Nixon lasciasse la Cina, ma il Primo Ministro Zhou Enlai, con la saggezza e l'audace lungimiranza di un eccezionale uomo di stato, suggerì che le due parti dovevano enfatizzare le questioni di interesse comune senza sconfinare nelle loro rispettive differenze o imporre qualunque cosa l'un l'altro, e che dovevano esporre chiaramente le proprie posizioni per cercare un terreno comune.
Il 28 febbraio, il giorno prima che il Presidente Nixon lasciasse Shanghai per tornare in patria, le due parti raggiunsero un accordo descritto nel Comunicato Ufficiale di Shanghai e lo resero ufficialmente pubblico. Il comunicato ufficiale ripercorreva la situazione internazionale ed i grandi cambiamenti che stavano avendo luogo, esponendo le posizioni e gli atteggiamenti delle due parti, ed elaborando i principi base da seguire. Il comunicato ufficiale ha fornito da allora importanti indicazioni per favorire le relazioni tra i due paesi.

Le relazioni Sino-Americane avanzano con un corso tortuoso
Dopo la promulgazione del Comunicato Ufficiale di Shanghai, aumentarono i contatti tra le genti dei due paesi, ma i progressi dal punto di vista della normalizzazione dei rapporti erano ancora pochi. Nel dicembre del 1978, le due parti raggiunsero un accordo per stabilire ufficialmente relazioni diplomatiche, era l'1 gennaio 1979. Subito Deng Xiaoping, l'allora Vice-Primo Ministro cinese, fu invitato a visitare gli Stati Uniti. Egli fu il primo leader politico cinese a visitare gli Stati Uniti dalla fondazione della Repubblica Popolare Cinese nel 1949. La sua visita migliorò ulteriormente la comprensione ed i contatti fra i due paesi e spinse le loro relazioni diplomatiche verso nuove vette.
Vi sono persone che non amano vedere buone relazioni tra la Cina e gli Stati Uniti, e c'è bisogno di molto tempo e di grandi sforzi per correggere questo malinteso e per correggere i pregiudizi degli occidentali nei confronti della Cina socialista. "La Repubblica Popolare Cinese è il suolo legale del governo della Cina" e "C'è solo una Cina e Taiwan è parte integrante di essa" questi sono i principi basilari esposti nel Comunicato Ufficiale sullo Stabilimento delle Relazioni Diplomatiche tra la Repubblica Popolare Cinese e gli Stati Uniti d'America e non ci si può passare sopra.
Nel 1982, la Cina e gli Stati Uniti resero pubblico il Comunicato Ufficiale Congiunto Sino-Americano del 17 agosto, ripetendo i principi guida delle relazioni fra i due paesi così come erano presentati nello Comunicato Ufficiale di Shanghai e nel Comunicato Ufficiale sullo Stabilimento delle Relazioni Diplomatiche tra la Repubblica Popolare Cinese e gli Stati Uniti d'America. Riguardo alla vendita delle armi da parte degli Stati Uniti a Taiwan, il Comunicato Ufficiale Congiunto Sino-Americano del 17 agosto, dichiara in parte: "Il governo degli Stati Uniti afferma che non cercherà di continuare una politica a lungo termine per quando riguarda la vendita delle armi a Taiwan, che la vendita delle armi a Taiwan non eccederà, sia in termini di qualità che di quantità, il livello di quelle fornite negli ultimi anni... e che intende ridurre gradualmente la vendita delle armi a Taiwan, in un certo arco di tempo fino ad una risoluzione finale.
Fin dalla loro promulgazione i tre comunicati hanno stabilito i criteri delle relazioni tra la Cina e gli Stati Uniti. Negli ultimi 30 anni, le relazioni sino-americane, basate sui tre comunicati ufficiali, sono avanzate velocemente, ma lungo un corso di svolte e tornate.
Nel 1993, il Presidente Jiang Zemin partecipò alla conferenza dell'APEC in Seattle, qui egli ebbe un colloquio formale con l'allora Presidente Bill Clinton. Tra il 1997 ed il 1998, i due leader si scambiarono diverse visite. Da allora i contatti tra le persone nei due paesi sono aumentati, i legami economici e commerciali sono diventati più stretti ed i due paesi hanno cooperato per risolvere molti problemi di interesse internazionale.
Nell'ottobre del 2001, il Presidente Jiang Zemin ed il Presidente George W. Bush, hanno avuto un colloquio a Shanghai durante i giorni della conferenza dell'APEC, ed hanno discusso su come costruire e promuovere la cooperazione tra la Cina e gli Stati Uniti. Ciò sarà di grande aiuto alle future relazioni tra i due paesi.
La Cina e gli Stati Uniti sono ancora divise dal problema di Taiwan, dai diritti umani e dal controllo delle armi e sono andate molte volte incontro a tensioni e regressioni nelle loro relazioni diplomatiche. Ma le relazioni Sino-Americane si potranno sviluppare continuamente e stabilmente se, come ha suggerito il Presidente Jiang Zemin, ognuno "guarda alle relazioni Sino-Americane su un piano storico e le affronta da un punto di vista strategico" e "continua a conformarsi ai principi promulgati nei tre comunicati".

Quando Mao Zedon e Nixon si incontrarono si strinsero la mano per più di un minuto.
Gennaio 1979: il Presidente Jimmy Carter ed il Vice-Primo Ministro Deng Xiaoping sul balcone della Casa Bianca. Deng Xiaoping fu il primo leader cinese a visitare gli Stati Uniti dalla fondazione della Repubblica Popolare Cinese nel 1949.
Ottobre 2001: il Presidente Jiang Zemin incontra il Presidente George W. Bush durante il IX Congresso dei Paesi Membri dell'APEC a Shanghai. Questa è stata la prima visita del Presidente Bush in un paese straniero dall'attacco alle Torri Gemelle del 11 settembre. I due leader hanno avuto uno scambio di vedute su problemi importanti come le relazioni tra la Cina e gli Stati Uniti, le misure anti-terrorismo e la pace e la sicurezza del mondo.
Aprile 1984: il Presidente Ronald Reagan e sua moglie in un giro turistico sulla Grande Muraglia a Badalin vicino Beijing, durante la loro visita di 6 giorni in Cina.