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Fino ad oggi gli Stati Uniti, la Russia e la Cina sono gli unici paesi al mondo ad aver progettato e realizzato con successo delle tute spaziali. Ecco perché la tuta interamente realizzata in Cina ha acceso l’interesse nel corso della missione dello Shenzhou VII.
Alle 16:43 del 27 settembre 2008, con indosso la tuta spaziale Feitian made in China, il taikonauta Zhai Zhigang è venuto fuori dal modulo orbitale dello Shenzhou VII, ed è diventato il primo cinese ad effettuare una passeggiata di venti minuti “a piedi” nello spazio.
Un portavoce del programma spaziale cinese ha rivelato che gli esperti russi avevano realizzato e prodotto la tuta Orlan specificatamente per questa missione e fornito la necessaria assistenza tecnica da parte loro. All’inizio del mese di aprile del 2004, la Cina firmò un contratto con la Russia per l’importazione di tre tute Orlan realizzate da un’azienda di alta tecnologia russa. Inoltre erano incluse due tute a bassa pressione per l’allenamento extraveicolare e quattro altre tute per l’allenamento sott’acqua. La parte russa è stata responsabile delle tute spaziali mentre la Cina ha fornito l’energia necessaria e i mezzi di comunicazione per il volo spaziale e l’allenamento a bassa pressione.
La tuta spaziale realizzata in Cina pesa circa 120 chili e costa 30 milioni di yuan. I componenti bianchi sono l’elmetto, i bordi della parte superiore, la parte del busto, i bordi della parte inferiore, i guanti a pressione e gli stivali. È costituita da sei strati. In base a come si regola si può cambiare la lunghezza della tuta che si adatta all’altezza di persone compresa fra i 160 cm e i 180 cm.
Al momento le tute spaziali di realizzazione americana sono costituite da componenti rigidi e flessibili. Tutte le tute sono costituite da diversi strati che devono essere di elevata qualità, leggeri di peso e non troppo spessi così da non limitare eccessivamente i movimenti.
La loro funzione è quella di proteggere chi le indossa dalle difficili condizioni ambientali dello spazio, dai forti raggi ultravioletti del sole, dai micrometeoriti e da altre particelle potenzialmente dannose presenti nello spazio. Di fondamentale importanza è l’adattamento della pressione atmosferica. È quindi ovvio che ogni minimo difetto potrebbe mettere a rischio la vita di chi la indossi.
Secondo quanto scritto il giornale Quotidiano Independente, con la loro etichetta Made in China, gli ingegneri cinesi hanno dimostrato che il loro paese è in grado di realizzare le proprie tute spaziali e questo rappresenta un passo in avanti nello continuo processo di sviluppo dell’ambito della ricerca tecnologica spaziale. Un altro fonte di informazioni russa ritiene che ancora oggi, a 40 anni da quando gli astronauti americani e russi hanno effettuato le loro passeggiate nello spazio, è inevitabile che continuino ad esserci dei problemi nella realizzazione delle tute spaziali. Perciò nonostante le tute cinesi siano superiori ai requisiti tecnici standard, le tute realizzate dalla Russia forniscono una sorta di misura di sicurezza in più che assicura la vita degli astronauti.
L’ex astronauta americano Russell Schweickart, che restò per 241 ore nello spazio durante la missione dell’Apollo 9 nel 1969, ha espresso la sua opinione in occasione di un’intervista a una fonte di informazioni cinese prima del lancio dello Shenzhou VII. “È veramente emozionante vedere che la Cina sia così attiva nell’esplorazione dello spazio” ha detto. “Io che ho personalmente effettuato la passeggiata spaziale nella missione di Apollo 9, posso dire che si è trattato del compito primario della mia missione e spero che gli astronauti cinesi si godano quel momento così come ho fatto io. Viviamo in un pianeta meraviglioso e la sua vista da fuori è veramente spettacolare!”
“La sfida maggiore per una passeggiata nello spazio è la qualità della tuta spaziale che gli astronauti indossano. Nel corso del programma Gemini le nostre tute non erano molto flessibili per cui gli astronauti si stancavano facilmente. Ma le nostre tute durante la missione Apollo invece erano molto flessibili e resero le nostre passeggiate spaziali molto piacevoli. Sono certo che anche le tute spaziali cinesi funzioneranno bene” ha aggiunto Schweickart. |