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Poco dopo la conclusione delle Olimpiadi di Pechino 2008 e delle Paraolimpiadi Li Mei, studentessa delle superiori della città di Hangzhou, capoluogo della provincia del Zhejiang situata a circa 1.600 chilometri a sud-est della capitale, si è recata a Pechino per vedere da vicino lo Stadio Nazionale, la sede olimpica principale in cui si sono tenute le spettacolari cerimonie di apertura e chiusura delle Olimpiadi.
Per Li Mei, che aveva visto lo stadio in televisione tutti i giorni durante le Olimpiadi le sembra un posto così familiare e così strano al tempo stesso. Alto 69 metri e con una capacità di 91.000 posti a sedere sembrava immenso sullo schermo. Al suo interno le sembrava strano trovarsi lungo la pista che fino ad ora aveva visto soltanto in TV. Dopo aver corso un pochino intorno alla sede ha scattato delle foto di fronte alla grande torcia olimpica e quindi si è seduta nell’auditorium.
Durante le Olimpiadi non è riuscita ad acquistare dei biglietti per le gare che si sono tenute al Nido e al Cubo d’Acqua, il Centro Nazionale di Nuoto. Inoltre i costi per viaggiare e soggiornare a Pechino erano piuttosto alti. Così lei e i suoi genitori hanno guardato le Olimpiadi alla televisione sperando di avere la possibilità un giorno di andare di persona dove quegli straordinari atleti hanno corso, saltato provando emozioni di gioia e frustrazione.
Due settimane dopo la fine delle Olimpiadi i sette giorni della festa nazionale hanno avuto inizio. I dipartimenti del turismo di Pechino hanno aperto al pubblico le sedi olimpiche. E Li Mei e la sua famiglia facevano parte del primo gruppo di visitatori: “Non avrei mai pensato che sarei riuscita a realizzare il mio sogno così presto” ha detto.
Dopo il completamento delle sedi olimpiche molte persone speravano di poterle visitare un giorno e sentire l’atmosfera della città delle Olimpiadi del 2008. Nel corso dei Giochi è stato emesso un numero relativamente ridotto di biglietti e il costo del pernottamento a portato molti a rinunciare di venire e di partecipare, piuttosto, a dei tour post-Olimpiadi. Hanno prenotato il loro tour di Pechino per la fine di settembre e ottobre, quando i giochi erano ormai conclusi ma si poteva ancora sentire la forte atmosfera delle Olimpiadi.
Pechino ha aperto le sue sedi olimpiche del Nido, del Cubo d’Acqua, l’area centrale olimpica ed alcune altre sedi olimpiche durante la cosiddetta “settimana d’oro” della festa nazionale, che si è svolta dal 29 settembre fino al 5 ottobre di quest’anno.
Il biglietto di 50 yuan di entrata allo stadio nazionale ha permesso ai visitatori di osservare da vicino e al suo interno la sede in cui sono stati stabiliti cinque nuovi record mondiali e altri dodici record olimpici, e di scattare delle fotografie alla grande torcia olimpica. Il biglietto d’ingresso al Cubo d’Acqua costa 30 yuan. Qui c’è la piattaforma da cui Guo Jingjing, una delle più grandi tuffatrici della storia olimpica si è tuffata. E vi si trova la principale piscina olimpica dove Michael Phelps ha vinto ben otto medaglie. In futuro il Cubo d’Acqua servirà da sede generale per le attività di nuoto, di fitness personale e attività del tempo libero. Il tour di visita del Nido, del Cubo d’Acqua, del distretto internazionale del Villaggio Olimpico e di alcune altre sedi olimpiche costa 100 yuan. Ma l’entrata al Parco Olimpico era gratuita.
Pechino ha ospitato le Olimpiadi e le Paraolimpiadi rispettivamente dall’8 al 24 agosto e dal 6 al 7 settembre. Undici giorni dopo i due grandi eventi durati un mese e mezzo, si è celebrata l’annuale festa nazionale della Cina. Il cosiddetto “effetto Olimpico” ha visto l’esplosione del turismo durante questi giorni di vacanze nella capitale.
Secondo l’Amministrazione del Turismo di Pechino nel corso dei sette giorni di vacanza la città ha ospitato un totale di 2,35 milioni di turisti, pari al 22 per cento in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, per un totale di entrate pari a 5,25 miliardi di yuan, ovvero a un aumento del 27 per cento rispetto all’anno scorso nello stesso periodo. L’arrivo dei turisti riportato dai dipartimenti degli aeroporti e delle stazioni è stato di 658.000 e 1,8 milioni, pari al 34 per cento e al 15 per cento in più rispetto all’anno scorso.
Il viaggio della Settimana d’Oro ha rivelato che durante il periodo post-Olimpiadi la zona centrale delle Olimpiadi in cui è presente gran parte delle sedi principali può sostituire la Città Proibita come maggiore attrazione della capitale. Durante i sei primi giorni di vacanze nazionali il numero di visitatori nel parco è stato di 2.7 milioni, con arrivi giornalieri che hanno superato la cifra di 500.000 visitatori il 2 e il 3 ottobre, superando abbondantemente il flusso giornaliero previsto di 250.000 persone. Il volume di visitatori giunti nel parco durante la settimana di vacanza nazionale è stato pari a un quarto del totale dei visitatori negli altri siti turisitici della città.
Il Nido e il Cubo si sono rivelati i luoghi da visitare più gettonati nel parco. Il 1 ottobre gli arrivi presso queste due sedi sono stati superiori a 240.000 persone, cifra che ha doppiato il numero di visitatori al Museo di Palazzo (la Città Proibita) che in quello stesso giorno sono stati 120.000.
Tuttavia i siti turistici tradizionali fra cui la Città Proibita, il Tempio del Cielo e la Grande Muraglia restano siti da non perdere durante una visita della capitale. Nel corso dei sei primi giorni di vacanza la Città Proibita ha ricevuto 625.000 visitatori, pari a un aumento del 78 per cento rispetto all’anno scorso, è un record di visite giornaliere pari a 135,800 persone. Il Tempio del Cielo ha ricevuto 314.000 visitatori e la sezione di Badaling della Grande Muraglia 396.000, per un aumento rispettivamente dell’89 per cento e 58 per cento rispettivamente, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Alcune aree turistiche speciali rendono più ricca l’esperienza di un viaggio a Pechino: l’area di recente restauro e riapertura al pubblico, Qianmen in cui sono presenti il noto ristorante della tradizionale anatra laccata di Pechino, Quanjude, lo Studio fotografico Dabei, la Casa da tè Zhang Yiyuan e altri importanti e antichi negozi erano affollati. L’area del lago Shishahai, il distretto di arte contemporanea 798, l’area dei locali notturni Sanlitun e numerose altre aree ideali per il tempo libero hanno visto numerosi visitatori.
L’effetto post-Olimpiadi è stato molto evidente anche nelle città secondarie che hanno ospitato parte delle gare olimpiche, fra cui Qingdao, Tianjin e Shenyang. Stimulati anche dai tour olimpici, è stata messo in evidenza il forte potenziale attrattivo dei tour in città, in campagna e in giro per le città di media dimensione, così come i tour di immersione nella natura delle aree orientali e occidentali del paese.
Secondo i dati dell’Amministrazione del turismo Nazionale Cinese (CNTA), durante le vacanze nazionali sono stati incluse 119 aree turistiche fino ad ora nella rete delle previsioni e delle statistiche, che hanno ricevuto 18,29 milioni di turisti, pari a un aumento del 13,2 per cento dello stesso periodo dell’anno scorso. Questo periodo è considerato il primo di alta stagione turistica da quando il settore turistico della nazione ha subito gli influssi di una serie di disastri naturali.
Il boom turistico post-Olimpiadi è giunto prima del previsto. Basandosi sull’esperienza di altre città che in precedenza avevano ospitato le Olimpiadi, gli esperti del settore ritengono di solito che il boom turistico avviene di solito due o tre anni dopo le Olimpiadi e attribuiscono nel caso eccezionale di Pechino il motivo a due fattori: il cambio dei periodi di vacanze e gli elementi olimpici. Secondo il nuovo sistema di vacanza le due vacanze nazionali sono due: quelle della festa nazionale e del Capodanno Cinese (Festa di Primavera o Chunjie). Visto che quest’ultimo è una festa tradizionale che vede la riunione delle famiglie in Cina, le vacanze della festa nazionale rappresentano l’occasione per viaggiare. Le sedi olimpiche e il fascino del patrimonio storico di Pechino rendono la capitale una città degna di essere visitata ancor più a seguito di tutta la seria di miglioramenti e lavori di rinnovo che sono state realizzati nella fase preparatoria alle Olimpiadi.
Prima delle vacanze nazionali i dipartimenti del turismo di Pechino avevano previsto che la stagione successiva alle Olimpiadi sarebbe stata fruttuosa. E per questo motivo avevano preparato una serie di 10 tour olimpici fra cui il Tour del Patrimonio Olimpico, quello delle attività sportive sceniche di Pechino, quello intitolato Sport e tempo libero, e tour nell’affascinante campagna.
Le agenzie viaggio di molte città hanno offerto speciali itinerari olimpici, e hanno aggiunto degli elementi olimpici agli itinerari tradizionali. Liu Xiaojun, portavoce del China Youth Travel di Shanghai, ha detto che le Olimpiadi hanno sostanzialmente trasformato le città ospite e che anche lui intende visitare personalmente la nuova Pechino. Ha detto che il calo delle spese di viaggio ha reso inoltre i tour molto appetibili.
Il risultato di una recente inchiesta effettuata su internet fra 1.000 persone campione in tutto il paese da Ctrip.com, la maggiore rete di viaggi della Cina indica che il 70 per cento dei suoi intervistati si recherà in viaggio dopo le olimpiadi e che Pechino è la città che più di tutte intendono visitare.
Gli esperti del settore turistico indicano che, come dopo precedenti altre Olimpiadi tenutesi in altre nazioni, il settore turistico della Cina beneficierà fortemente dell’eredità lasciatele dalle Olimpiadi.
Il presidente dell’ATCN Shao Qiwei ha detto che l’intera nazione beneficierà del turismo post-olimpico e che i dipartimenti del turismo incoraggeranno gli operatori turistici stranieri perché inseriscano Pechino come punto di partenza dei loro tour in Cina.
All’inizio della fase di preparazione alle Olimpiadi Pechino ha fatto un accordo con le aree circostanti e con le altre città ospiti secondarie per organizzare e promuovere i tour che collegano Pechino con altre parti del paese.
Secondo le previsioni dell’Amministrazione del Turismo di Pechino (o BTA acronimo del nome in inglese Beijing Tourism Administration), il turismo nazionale così come il settore ricettivo internazionale fiorirà dopo le Olimpiadi. Il vice presidente del BTA Gu Xiaoyuan ha detto che durante il periodo post-olimpico organizzeranno e promuoveranno tour dal tema olimpico ed anche offerte di alta qualità come i viaggi incentive e d’affari. |