Cresce il turismo sul Tetto del Mondo

Testo di Xiao Ke

 

Al fine di attrarre turisti cinesi e stranieri poco dopo la conclusione delle Olimpiadi sono apparse promozioni del genere: Turismo in Tibet e Festival culturale e “Sconto del 50 per cento per tour invernali” lanciati dai dipartimenti della gestione del turismo nella Regione Autonoma del Tibet. E sono numerose le persone che stanno rispondendo, e visitando per la prima volta quest’area così speciale della Cina




La sacra terra della Regione Autonoma del Tibet affascina da tempo masse di visitatori cinesi e stranieri. Per molti il viaggio sul Tetto del Mondo costituisce il “viaggio” della vita. 

Oltre al suo ricco patrimonio culturale fortemente rappresentato dal Palazzo del Potala, dai monasteri Jokhang e Ramoche, e dall’area delle ex residenze dei Lama, il Norbulingka, il Tibet è rinomato le sue altissime montagne, i suoi grandi fiumi e laghi e per i suoi tratti legati alla vita dell’altopiano e alle sue tradizioni uniche e speciali.  
La cultura etnica tibetana e l’ambiente naturale di questa regione sono in buono stato di conservazione. Grazie al finanziamento economico del governo di stato, 1.700 monasteri e 46.000 ettari di foresta della regione sono stati conservati e protetti. E qui la tradizione tibetana e numerosi altri aspetti del loro ricco patrimonio culturale intangibile resta fedelmente intatto, in maniera tale da intrigare e affascinare numeri di visitatori e come fonte di ricca risorsa per il mercato turistico del Tibet.
Si possono seguire le orme di pellegrini dell’antico passato, tour di splendidi monasteri, godere appieno della splendida cultura tibetana, apprezzare gli splendidi scenari naturali di immensi laghi e grandi fiumi, le tradizioni tipiche dell’altopiano e ammirare le sue alte vette innevate. In tutto il territorio del Tibet ovunque è bellezza e mistero.
Eppure, dopo l’evento del 14 marzo il turismo tibetano ha subito un periodo di inattività. E dopo essere stato riaperto alla fine di aprile, maggio e giugno, la stagione turistica mensile è salita a 100.000 presenze, per poi continuare a crescere a ben 370.000 presenze in luglio, superiore anche ai primi sei mesi di quest’anno. In agosto il Tibet ha dato il benvenuto a 460.000 turisti, ovvero al 24 per cento in più rispetto a luglio. In autunno, quando il clima diventa più fresco, la stagione turistica in Tibet è nel suo fior fiore. Quasi ogni giorno folle di turisti giunta dalla Cina e da oltre si recano nella Piazza del Potala e arrivano all’aeroporto di Nyingchi.
Per stimolare l’espansione sostenibile del turismo i dipartimenti relativi hanno organizzato una varitetà di eventi culturali e sportivi. Il Festival Shoton che si è tenuto a Lhasa lo scorso 30 agosto, per esempio, ha attratto numerosi visitatori per le sue attrazioni culturali come l’assaggio dello yogurt locale e il teatro tibetano. Agli inizi di settembre si è tenuto il Terzo Convegno Internazionale della Passeggiata al Lago Namtso, che ha visto riunirsi più di 100 appassionati di trekking giunti dalla Cina e da oltre. Durante il Primo Festival Culinario e culturale Turistico del Tibet a Lhasa, tenutosi dal 30 settembre al 6 ottobre tutte le attrazioni turistiche note della città sono state prese d’assalto da un gran numero di turisti che hanno apprezzato gli snacks provenienti da diverse parti del paese e hanno colto l’occasione per conoscere la storia e la cultura etnica del Tibet.
Secondo Jogar, direttore dell’Amministrazione del Turismo Municipale di Lhasa, dopo la conclusione di successo delle Olimpiadi di Pechino, Lhasa ha ospitato diversi eventi turistici e culturali promuovendo la crescita del turismo della città. A questo proposito l’Amministrazione del Turismo della Regione Autonoma del Tibet (ATRAT) ha di recente lanciato il programma “Viaggio invernale del Tibet” che costituisce una serie di attrazioni turistiche fra cui il Grand Canyon Yarlung Zangbo, il Palazzo del Potala, e il Monte Everest. E si prevede che la riduzione del 50 per cento del prezzo attrarrà un numero crescente di turisti invernali fino al “Tetto del Mondo”.

Preparandosi per la prossima stagione turistica invernale i dipartimenti turistici del Tibet stanno dirigendo un numero maggiore di risorse alle infrastrutture di servizio della regione, fra cui il miglioramento delle strutture ricettive. Oggi sono circa 28.400  persone che direttamente, e altre 142.000 persone che indirettamente operano nel settore turistico della regione. Insieme  al rapido sviluppo di questo settore questi numeri andranno crescendo. E al fine di assicurare la qualità dei servizi, fra le altre misure l’ATRAT ha creato un programma di formazione del personale addetto, perfezionato i regolamenti della gestione del turismo sono migliorate le condizioni igieniche e sanitarie dei siti turistici.