Un antico forno di produzione di ceramica e porcellana

 

 

 


Il sito del Forno di Hongzhou.
Piastra per inchiostro di celadon risalente alla dinastia Tang tenuta sotto la protezione statale.
Incensiere della dinastia dei Jin Occidentali (265-316 d.C.).
Giara a due-orecchie della dinastia Sui.
Sigillo celadon della dinastia Sui.

Per più di 10.000 anni la ceramica è stato un importante elemento della cultura cinese; antico prodotto di una forma d’arte di alto valore, la ceramica ha significato simbolico, rappresenta lo status sociale di una civiltà.
Secondo Il Classico del Tè di Lu Yu, un noto letterato dell’epoca della dinastia Tang (618-907), il forno di Hongzhou nella provincia del Jiangxi era una delle sei principali fonti di produzione di oggetti e vasellame di proto-porcellana celadon. A causa dell’assenza di documentazioni storiche o reperti archeologici rilevanti si sapeva ben poco relativamente alle antiche procedure di lavorazione, così per molto tempo si è discusso sulla località in cui si trovasse effettivamente quest’importante forno. Fino alla sua scoperta avvenuta nel 1974.


Vassoio con motivi di petali di loto risalente alle dinastie Meridionali.
Il sito del Forno di Hongzhou.
Scodella con motivi di petali di loto risalente alla dinastia Sui.
Bottiglia con testa di gallo delle dinastie Meridionali.

In quell’anno gli archeologi locali trovarono numerosi pezzi di celadon nel villaggio di Shanghu e nei suoi dintorni, lungo il fiume Gan della cittadina di Gangshang, della contea di Nanchang. Durante la stagione secca sono stati trovati altri pezzi di porcellana e segni di terra bruciata. Gli archeologi ritennero che questo fosse il sito di un antico forno di proto-porcellana celadon. Tre anni dopo è stato ritrovato un sito ancora più grande nelle vicinanze di Luohu sulla riva opposta del fiume, nella città di Qujiang di Fengcheng. In seguito l’Istituto Archeologico del Jiangxi e il Dipartimento di  archeologia dell’Università di Pechino Beida organizzarono diversi scavi in quel sito e vi scoprirono il forno circolare risalente alla dinastia degli Han Orientali (25-220) e il Forno del Drago delle dinastie Sui (581-618) e Tang. Inoltre fra i ritrovamenti furono portati alla luce 20.000 pezzi di ceramica e strumenti per la loro lavorazione. Geograficamente il forno si estende per più di 20 chilometri lungo il Fiume Gan.
Fino ad oggi sono stati scoperti più di 30 forni sparsi su una superficie totale di 400.000, situata fra i fiumi Gan e Qingfeng e lungo le colline intorno al lago Yaohu. Attraverso i ricchi ritrovamenti archeologici e agli studi generali dei ritrovamenti effettuati dalle tombe degli inizi del III secolo alla fine del VI secolo, gli archeologi hanno determinato quasi con certezza che si tratti del leggendario Forno di Hongzhou.
Nel 1993 questo sito è stato inserito fra uno dei dieci più importanti ritrovamenti archeologici dell’anno.
La scoperta del forno di Hongzhou è significativa per portare avanti gli studi di ricerca della storia antica della ceramica e della porcellana e sulle tecniche di lavorazione. In particolar modo le tecniche di cottura, la porcellana decorata a motivi di riso e il genere con bocca non invetriata. È stato rivelato che il motivo decorativo a forma di riso fu creato sì durante la dinastia Ming (1368-1644), ma che nel sito del forno di Hongzhou è stato trovato del vasellame di porcellana simile risalente alla precedente dinastia Sui.
In passato il forno Ding nella provincia dello Hebei era stato proclamato il luogo di nascita della porcellana dalla bocca non invetriata. Ma i ritrovamenti del Forno di Hongzhou Kiln hanno portato alla scoperta che questo tipo di porcellana risale a 1.500 anni prima, ovvero all’epoca delle Dinastie Meridionali (420-589). Inoltre i diversi tipi di saggar trovati hanno rivelato quale fosse la tecnica prevalente di cottura già all’epoca della dinastia dei Jin Orientali (317-420). Si tratta dei più antichi esempi trovati in Cina.
Molti pezzi sono ora sotto la protezione dello Stato. È stato dimostrato che il forno sia stato impiegato per più di 800 anni, creato all’epoca della dinastia degli Han Orientali, diffusamente impiegato durante le dinastie Jin (256-420) e Meridionali, che raggiunse il suo zenith all’epoca delle dinastie Sui e Tang, e smise di essere usate all’epoca delle Cinque Dinastie (907-960).
Agli inizi della dinastia degli Han Orientali il forno già produceva vasellame molto bello di celadon, principalmente a forma di grosse giare il cui aspetto presenta la bellezza primordiale di una luminosa invetriatura. Alcune erano decorate con delle forme di arco, e zigrinature nella parte bassa e all’altezza della bocca. All’epoca della dinastia dei Jin Orientali gli artigiani che usavano il forno di Hongzhou iniziarono a decorare la bocca dei loro vasi con un’invetriatura color marrone. Le ceramiche prodotte all’epoca delle dinastie Meridionali erano caratterizzate da toni azzurri e gialli ed avevano una struttura raffinata.
Fra gli oggetti ritrovati in questo sito vi sono incensieri, degli scaldavano, tazze e posa tazze realizzate appositamente come set. All’epoca gli incensieri di porcellana con le gambe, le tazze con le loro basi di appoggio e i vassoi divennero oggetti tipici da sepoltura, in seguito ritrovati negli scavi di tombe. Oltre all’intarsio, al taglio e al impressione anche le tecniche decorative si sono evolute fino a diventare vera e propria scultura e incisione. Durante le dinastie Meridionali prevalse la cultura buddista in quest’area. Quest’aspetto lo si denota dal numero di templi a Yuzhang (l’attuale Nanchang, città capoluogo della provincia del Jiangxi), ma anche dai pezzi di porcellana prodotti nel Forno di Hongzhou. Numerose tazze, scodelle, e piatti scoperti all’interno di antiche tombe delle dinastie Meridionali hanno motivi decorativi di petali di fiori di loto, che manifesta l’omaggio a Buddha da parte dei loro creatori, così come la loro abile e raffinata maestria.

Durante le dinastie Sui e Tang si verificarono alcuni piccole innovazioni relativamente al colore della lucidatura. Pian piano andarono prevalendo pezzi dai toni marroni. Gli oggetti funerari più comuni includono pentole usate nel touhu (un gioco che si praticava durante i banchetti il cui vincitore era colui che riusciva a tirare delle freccie puntando verso una pentola posta distante), così come le piastre da inchiostro di porcellana con i piedi detti a forma dei 12 nodi di bambù. Secono la Storia Tang Biografia di Wei Jian, il forno di Hongzhou produceva tributi per la corte imperiale di Chang’an, la capital della dinastia Tang.